Situata nella frazione di Riola, a soli 9 km da Pietracolora, questo gioiello architettonico è tornato visitabile da qualche anno. Il Conte Cesare Mattei la fece edificare nel XIX secolo su un’antica costruzione Duecentesca, appartenuta agli imperatori Federico Barbarossa e Ottone IV nonché a Matilde di Canossa, prima di essere distrutta nel 1293. Il Conte rese la costruzione piena di torri, scalinate e sale, che abbracciano diversi stili: dal moresco al liberty, dal neorinascimentale al neo medievale e con un cortile che riproduce il celebre cortile dell’Alhambra e la Cappella simile alla Cattedrale di Cordova. Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta, dedicò parte della sua vita allo studio della medicina alternativa che battezzò Elettromeopatia basandosi su alcune pratiche paramediche già esistenti e sull’Omeopatia. Utilizzando erbe naturali attraverso una preparazione segreta, avviò la produzione di alcuni preparati elettromeopatici con i quali intendeva curare qualsiasi male, esportandoli anche all’estero.
La Rocchetta, dopo un periodo di abbandono, grazie a una serie di restauri è di nuovo visitabile su prenotazione.
In località Abetaia, a 6 km da Pietracolora, si può ammirare questo colossale monumento progettato dalla scultrice brasiliana Mary Vieira nel 1996, ed eretto nel 2001 a ricordo dei soldati brasiliani della FEB caduti per la conquista di Monte Castello nel corso della seconda guerra mondiale.
Questi avvenimenti vengono ricordati ogni anno nel mese di febbraio con una cerimonia che vede la partecipazione di una delegazione militare brasiliana.
Su di una base a croce di marmo nero di 24 metri, poggiano due enormi semicerchi in granito bianco di 15 metri di diametro che s’intersecano tra di loro.
L’opera è intitolata Liberazione: monovolume a ritmo aperto, e sta a significare il cerchio della vita di questi giovani soldati morti troncato prematuramente a metà.
Il Monte della Castellana, a 10 km da Pietracolora, arriva a misurare 1005 metri, dominando Castel d’Aiano. Dalla sua vetta si può ammirare un panorama fantastico volgendo lo sguardo verso il Monte Cimone e in direzione del Corno alle Scale. Sulla vetta sono ancora visibili i resti di camminamenti, trincee e fortificazioni ben mantenute, facenti parte la Linea Gotica, linea difensiva tedesca realizzata nel corso della seconda guerra mondiale.
Nella sala Polivalente di Castel d’Aiano, a 7 km da Pietracolora, si può visitare un interessante plastico multimediale di 5 Mt x 2 in scala 1:50000 , sulle vicende che interessarono l’intera linea Gotica, quindi non solo la nostra zona, dall’agosto 1944 all’aprile 1945. In questo racconto di quarantotto minuti sono esposte le vicende che portarono allo sfondamento della linea Gotica, attraverso filmati d’epoca e grazie a un sistema di luci e suoni sincronizzati verranno segnalati sul plastico i luoghi dei combattimenti e le direttive di marcia delle varie Divisioni impegnate. Uno strumento unico per conoscere e vedere proiettate su questa base tridimensionale dell’Italia settentrionale, i luoghi delle vicende più importanti riguardanti questa linea di fortificazioni tedesca.
Situato nella frazione di Iola, a circa 6 km da Pietracolora, questo museo si sviluppa principalmente negli ambienti della Canonica Parrocchiale per circa 600 mq e diviso in sedici sale a tema. Dal 1992 ha iniziato a raccogliere oggetti, documenti e testimonianze del territorio circostante ricreando alcuni ambienti delle case del passato, ricreando uno spaccato di vita contadina. Dal 2004 ospita equipaggiamenti, divise, armi e oggettistica varia appartenenti ai soldati tedeschi, brasiliani, e americani della 10 Divisione da Montagna che qui hanno combattuto lungo la Linea Gotica durante la seconda guerra mondiale. Una sala è dedicata anche all’Esercito Italiano.
Questo museo, nel 2012, ha ottenuto il riconoscimento come Museo di Qualità dall’Istituto dei Beni Artistici, Culturali e Storici della Regione Emilia Romagna.